Restauro oratorio di San Lorenzo
Quel che succede
PATTUGLIE ANTINCENDIO
DIALETTO E POESIA
1° TORNEO “marco pala”
Lavori di restauro dell’antico oratorio di San Lorenzo
Oculus centro ottico
STATI
Organo Associazione Culturale COQUOLITHOS Torre dello Scalo, Cogoleto (GE) Anno 15 N° 78 Giugno-Luglio 2006 DISTRIBUZIONE GRATUITA www.cogoleto.info/cogoletonews e mail: cogoletonews@tiscali.it WebMaster: duebi
Sono in corso i lavori di restauro dell’antico oratorio di San Lorenzo martire di Cogoleto, uno degli edifici più antichi della nostra cittadina e patrimonio storico ed artistico comune a tutta la cittadinanza. Sono previsti il rifacimento del tetto, il risanamento degli intonaci esterni, il ripristino dell'antica tinteggiatura e dell'ottocentesco bassorilievo di San Lorenzo, realizzato da A. Brilla e ad oggi gravemente danneggiato. La Sovrintendenza ai Beni Culturali ha inoltre concesso di raffigurare sul lato ovest dell'oratorio, Nostra Signora della Misericordia, patrona delle Confraternite e della Diocesi di Savona. L'importo stimato per la esecuzione dei lavori è di 160.000 € e sarà sostenuto dal Comune di Cogoleto e dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali, ma resterà in gran parte a carico della Confraternita di San Lorenzo che, a tale proposito, invita tutti gli uomini di buona volontà a sostenere il progetto di restauro dell'antico oratorio, cui dedica da secoli tutte le sue cure ma che è patrimonio storico, artistico e religioso comune a tutti. È possibile sostenere la fabbrica di San Lorenzo con una libera offerta (fiscalmente detraibile) versata direttamente alla confraternita o sul c/c 11408/80 della Carige di Cogoleto intestato alla Confraternita. Dal 5 al 10 di agosto aspettiamo tutti i cogoletesi alla festa di San Lorenzo, sperando di poter, in tale occasione, brindare insieme alla fine dei lavori e al futuro dell'antico oratorio. Giovanni Priano
Confraternita di S. Lorenzo martire
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PROMOZIONE ESTATE 2006
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Cogoleto - Lungomare S. Maria 71 ( 918.40.09
CROCE D’ORO DI SCIARBORASCA
dal 1972 al servizio dei cittadini
FINO AL 18 LUGLIO FESTA SOCIALE E DAL 29 AL 31 LUGLIO FESTA DELLA BIRRA 2006
Un parco macchine composto da undici ambulanze, circa cento volontari, sette addetti al Servizio Civile: non solo numeri, ma la garanzia di una consolidata presenza sul territorio di un gruppo di persone che ogni giorno fornisce professionalità, prontezza ed affidabilità ad ogni singolo cittadino. La P. A. Croce d'Oro Sciarborasca organizza le proprie attività da oltre trent'anni, caratterizzati da una crescita positiva e costante, e persegue due obiettivi fondamentali: promuovere il benessere della comunità attraverso un efficiente servizio di pubblica assistenza; rafforzare l'impegno sociale, il desiderio di mettersi con dedizione al fianco delle persone, garantendo continuità nel tempo, sviluppando la riflessione sul lavoro educativo ed investendo sulla selezione, formazione e supervisione dei volontari.
Una cura di solidarietà che ha inciso in modo profondo su tutta la comunità sociale, facendo crescere ulteriormente una realtà fortemente sentita e convissuta non solo a Sciarborasca ma su tutto il territorio della zona.
Un'attività di volontariato che non conosce pause ma solo obiettivi nuovi da raggiungere, nell'ottica del dare senza riserve.
La sede di Via Falcone è ormai diventata un importante punto di riferimento per tutti. Tanti ragazzi hanno trovato in essa un autentico luogo di incontro, dove confrontarsi, discutere e divertirsi, sempre pronti però a prestare il dovuto soccorso in caso di emergenza.
È quindi una realtà in forte e costante crescita, promotrice di iniziative sempre nuove che vanno però anche oltre i classici servizi di emergenza e di trasporto sanitario e sociale. In tal senso il Consiglio Direttivo desidera ringraziare tutti i volontari impegnati nelle attività dell'Associazione.
E a questo proposito non si può non parlare dell'ormai "classico" appuntamento con la "Festa Sociale". Sei serate, dal 13 al 18 luglio, tra musica, buona cucina e tanto divertimento, il tutto all'aperto, nell'ampia area antistante la sede.
E si continuerà poi, dal 29 al 31 luglio, con la "Festa della Birra". Bar, stand gastronomici, tanta musica e fiumi di birra per una tre giorni che si propone di diventare un altro appuntamento fisso per gli abitanti della zona e non. Quest'anno, oltre alle solite attrazioni, sarà presente il "TORO MECCANICO" con l'organizzazione di un vero e proprio Rodeo Party che premierà il vincitore con uno splendido week-end tutto compreso in un albergo 4 stelle di una famosa località turistica.
Il ricavato delle feste verrà utilizzato per l'allestimento del manto sintetico sul campetto da calcio già presente nella zona antistante la sede sociale. Grazie alla delibera comunale che affida la gestione di tale zona alla Croce d'Oro, sarà quindi possibile aprire gratuitamente negli orari previsti a tutti i cittadini il nuovo campo da calcio in sintetico.
Pertanto si invita tutta la popolazione a partecipare per contribuire ancora una volta alla crescita della Croce d'Oro e... Buon divertimento! B. P.
Quel che succede a cura di Diego Ponzè
GUARDIA MEDICA TURISTICA
Si porta a conoscenza dei cittadini che la Direzione della ASL 3 Liguria ha attivato per il periodo estivo due Ambulatori di Guardia Medica Turistica presso i Comuni di Arenzano e Cogoleto. L'ambulatorio di Cogoleto è gia attivo presso il Marina Rati e quello di Arenzano aprirà i battenti l' 8 Luglio p.v. presso i Locali della C.R.I. Il servizio sarà in attività nelle giornate prefestive e festive dalle ore 8.00 alle 20.00 e avrà carattere esclusivamente ambulatoriale. Le prestazioni saranno effettuate a fronte di un pagamento di 15 € che l'utente dovrà corrispondere a mezzo di c/c all'Azienda. Tali prestazioni verranno erogate a titolo gratuito per i residenti dei Comuni di Arenzano e Cogoleto. Il servizio sarà attivo fino al 10/9/2006.
Dr. Marco Com'aschi Direttore Sanitario
STEFANIA REBELLA CAMPIONE BOCCE
La nostra concittadina Stefania Rebella portacolori della Soc. U. S. Assunta di Molassana è diventata il 18 giugno 2006 Campionessa Italiana Individuale di bocce sui campi della Thelma di Alessandria.
LATTE ALLA SPINA
Si sono interessati anche Il Secolo XIX di Genova e l’emittente “Radio 19”, al distributore di latte “alla spina” posizionato al bar della stazione da Michele e Danilo Meo, titolari dell’omonimo caffè. Nello scorso numero del giornalino avevamo segnalato ai lettori questa curiosa e interessante iniziativa, che da qualche mese permette ai cogoletesi di “spillare” dal distributore un latte freschissimo, che arriva al consumatore a sole tre ore dalla mungitura. L’interesse mostrato dal quotidiano genovese e dalla sua radio confermano l’originalità di questa idea, che permette di acquistare un prodotto genuino e soprattutto economico (un litro di latte crudo costa solo un euro).
VILLAGGIO OLIMPICO A PRATOZANINO
Se Genova verrà scelta per ospitare l’European Youth Olympic Festival (EYOF) in programma nell’estate del 2011, il villaggio olimpico che deve essere in grado di ospitare circa tremila sportivi, tra atleti e organizzatori, potrebbe venire realizzato a Pratozanino.
Il settore 4 dell’area dell’ex ospedale psichiatrico è infatti citato come possibile sede di questa struttura nella candidatura che Genova ha presentato per ospitare il Festival Olimpico della Gioventù, manifestazione sportiva organizzata dal Comitato Olimpico Europeo. Per aggiudicarsi l’assegnazione dell’ evento Genova dovrà battere la concorrenza di altre quattro città: Riga (Lettonia), Herning (Danimarca), Trebzond (Turchia) e Utrecht (Olanda). La decisione finale, che quindi riguarda da vicino anche il nostro paese, è attesa per dicembre-
NUOVO CONSIGLIO COMUNALE
Un vice sindaco donna: ecco la novità più eclatante che esce dalle nomine decise a metà giugno dal sindaco Attilio Zanetti, dopo la sua riconferma a primo cittadino di Cogoleto.
Il nuovo vice sindaco è infatti Anita Venturi, che mantiene comunque la carica di assessore alle Politiche sociali e giovanili, alla Scuola e alle Associazioni e Volontariato.
Ma ecco l’elenco completo dei nuovi assessori, con le rispettive deleghe:
Roberto Pansolin: assessore all’Ambiente e alla Nettezza Urbana; Nuove tecnologie e risparmio energetico; Commercio, Industria e Artigianato; Lavoro e sviluppo economico; riqualificazione e sviluppo aree in via di riconversione; demanio marittimo.
Carlo Calcagno detto “Carlorino”: assessore a Lavori Pubblici e Manutenzione, con delega alla viabilità e ai parcheggi.
Ferruccio Baratella: assessore alle Finanze, al Bilancio e ai Tributi.
Giorgio Bisio: assessore a Turismo, Sport, Cultura e Gemellaggi.
Luciana Patrone: assessore alla Sanità e alle pari opportunità, con delega a Trasporti, sistema informatico e parco del Beigua.
A completare la “squadra” che in consiglio comunale appoggerà Zanetti ci saranno: Luigi Cola, Cristina Cornacchione, Luca Nanni, Diego Perata e Francesca Schelotto.
Per la lista “Tutti per Cogoleto”, che sosteneva la candidatura a sindaco di Maria Elena Dagnino (oltre alla capolista che diventa capogruppo in consiglio) sono stati eletti: Bartolomeo Giorgio Ferro, Giovanni Siri e Francesco Biamonti.
La lista “Forza Cogoleto” ha ottenuto poi un seggio per la sua candidata a sindaco Amelia Ravenna.
MI SONO ASSOCIATA
PERCHè…
… perché aiuto il nonno
a pasticciare il giornalino
Rebecca Ponzé
(2 anni, uasi...)
Varazze
NON CANCELLARE
RINVIO
DA PAGINA TRE
NON PER SOLDI MA PER AMORE
Quando mi è venuto in mente di scrivere questo articolo per narrare delle vicende dell'amico Ugo la prima cosa alla quale ho pensato, da brava donnina metodica ed ordinata, è stata il titolo: infatti, prima si comincia dalla testa e poi si arriva alla coda e cioè alla firma.
Il titolo è importante: anche il proverbio dice che un buon inizio è già metà dell'opera e si sa che i proverbi sono la saggezza dei popoli. Eppure nessun titolo tra quelli immaginati mi è parso adatto: o banale come “Non è mai troppo tardi”, oppure pirandelliano come “Pensaci Giacomino!”, oppure scontato come “E vissero felici e contenti”, o riduttivo come “Una bella storia a Cogoleto”.
Comincerò direttamente col raccontare dell'amico Ugo il quale, parecchi anni fa, nel pieno dei suoi verdi anni, conobbe sul treno quella che poi ben ventisei anni dopo sarebbe diventata ufficialmente la sua dolce metà.
Certo il luogo del loro primo incontro fu banale: il treno. Quanti dei nostri figli o di noi stessi, studenti o lavoratori pendolari, abbiamo sentito battere il cuore per una compagna o un compagno di viaggio? È facile scambiare le prime battute: una imprevista sosta del treno che ci farà arrivare in ritardo ad una lezione importante o al lavoro, l'immancabile sciopero di qualche categoria dei trasporti che, tra le recriminazioni generali, costringe ad improvvisate strategie sostitutive, o i soliti commenti per la pulizia… poi, una parola tira l'altra e si arriva ai confetti.
Nel nostro caso la bella pendolare in questione dimenticò la borsetta ed il principe azzurro, trattandosi di "personale viaggiante", commosso dall'evidente disperazione della bionda Teresa, si diede da fare per aiutarla: la accompagnò addirittura in macchina alla stazione successiva! Fu fortuna, fu che tra colleghi ci si aiuta, la borsetta fu subito ritrovata e l'evento, così miracoloso per noi comuni pendolari, ebbe evidentemente grande rilevanza ai begli occhi della fanciulla che pensò bene di assicurarsi i favori di tale importante personaggio anche negli anni futuri.
Ma il nostro Ugo era un tipo riflessivo: l'amore è una bella cosa, ma siamo sicuri che si tratti di vero amore, quello che dura nel tempo, che permette a due persone di crescere insieme, di fidarsi l'uno dell'altra, di essere felici delle stesse gioie e sostenersi nelle difficoltà che ogni tanto capitano? Chissà! carattere prudente e cauto ci volle pensare un po’; poi, nel dubbio di non averci pensato abbastanza, ci volle riflettere ancora qualche tempo poi, si sa, nella vita capitano cose che ci distraggono dai pensieri e così, ridendo e scherzando, passò qualche annetto.
La vispa Teresa, ormai cresciuta negli anni e nell'esperienza, non solo era bella ma, come tutte le donne, ne sapeva una più del diavolo: durante una trasmissione televisiva si lasciò, certo casualmente, sfuggire che in caso di vincita avrebbe chiesto all'indeciso compagno di convolare a giuste nozze ed il principe azzurro, messo così simpaticamente con le spalle al muro di fronte a qualche milione di italiani, ma soprattutto a qualche migliaio di concittadini, sorridendo abbozzò.
Tutti sappiamo come andò a finire: la grossa vincita non ci fu, ma l'amico Ugo, tra l'eventualità di apparire un marito interessato alla dote oppure un marito innamorato scelse la seconda strada: e fu una vera discesa nel vortice. Quello che avrebbe dovuto essere un matrimonio "tranquillo, tra di noi, coi soli testimoni" divenne una cerimonia celebrata dal sindaco in persona, alla presenza delle telecamere della TV di Stato (e sì, sai che loro non ci mettono lo zampino quando sentono odore di sentimento) con Banda del paese ad accoglierli di sorpresa; e poi interviste sui quotidiani di Genova e tanto di invito televisivo post-matrimoniale nello studio di "Festa italiana".
Ugo, persona schiva e riservata, ebbe quel che si meritava: sicuramente se si fosse deciso un po' prima tutto questo non sarebbe successo. A noi amici non resta che augurare loro ogni bene, ogni felicità e Nipoti maschi...
A me, invece, non resta che trovare il titolo:
“NON PER SOLDI, MA PER AMORE”
Marcella Giovati
ENERGIA E QUALITÀ DELLA VITA
QUALI ENERGIE PER UNA MIGLIORE QUALITÀ DELLA VITA?
Coloro che hanno avuto occasione di visitare la mostra-convegno di Energethica alla Fiera del Mare di Genova si sono resi conto che molte delle innovazioni di cui abbiamo parlato nelle puntate precedenti hanno trovato attuazione in oggetti concreti e funzionanti. Tra essi le cose che riscuotevano più interesse erano le moto, le macchine e le biciclette, tutte rigorosamente elettriche, che potevano essere condotte a piacimento sui piazzali della fiera da chiunque avesse voluto provarle. Così come si potevano provare, per chi ne avesse avuto la patente, autobus, motocarri e camion ad alimentazione mista, nel senso che vanno a gasolio fuori città mentre vanno a batteria nei centri urbani. Sia gli uni che gli altri si muovono senza far rumore e senza inquinare minimamente, almeno nelle zone abitate.
Basterebbe applicare delle normative ben precise al riguardo ed avremmo subito dell'aria più respirabile nei nostri centri urbani. Se, ad esempio, gli autobus ed i furgoni che portano le merci adottassero il doppio sistema del gasolio-batteria ne deriverebbe un beneficio immediato per tutti.
Se ancora, si trasformasse il parco dei motorini che ogni giorno invadono le vie delle nostre città e dei nostri paesi in motorini o biciclette elettriche, eviteremmo tutte quelle emissioni cancerogene e nauseabonde che ci avvolgono quotidianamente. Non è a dire che ciò faccia parte del libro dei sogni per un domani futuribile. Ci sono alcune località in Italia ma soprattutto all'estero, in particolare in Svezia, dove tutto questo viene rigorosamente e normalmente applicato. In questi luoghi naturalmente l'aria è pulita ed è un piacere camminare per strada, mentre qui da noi la strada è diventata la maggior fonte di inquinamento e di invivibilità.
Oltre a ricavarne vantaggi per l'intera collettività in termini di salute fisica e mentale, ci sono vantaggi anche per coloro che adoperano tale tipo di mezzi innovativi perché la carica della batteria, che ha un'autonomia di 110 Km, costa solo 0,45 euro. Inoltre la velocità massima è notevolmente inferiore rispetto a quella dei veicoli tradizionali e ciò riduce altrettanto notevolmente la gravità degli incidenti.
Per i mezzi ad alimentazione mista va escluso un costo aggiuntivo della carica perché, nei tratti fuori del centro abitato, la trazione a benzina o a gasolio, per effetto del moto stesso, fa caricare le batterie.
Dopo tutti questi discorsi, qualcuno, memore dei principi fondamentali della Fisica, potrebbe giustamente obiettare che se vale il principio di conservazione dell'energia da qualche parte si inquinerà di meno ma da qualche altra parte si inquinerà di più.
L'osservazione è quanto mai corretta perché è vero che l'elettricità non viene dal nulla: ci sono in Italia numerose centrali termoelettriche con ciminiere che fumano in continuazione, ci sono nella vicina Francia centrali nucleari a fissione che costituiscono un pericolo potenziale al presente e soprattutto, al futuro, a causa delle scorie radioattive… Però va anche ricordato che , oltre all'esistenza di varie forme di energia pulita e rinnovabile, nei casi delle grandi centrali la fonte di inquinamento è ben localizzata e, come tale, controllabile e depurabile con sistemi efficaci di abbattimento delle particelle inquinanti presenti nei fumi.
Se ben ricordiamo, qualche decennio fa, passare in autostrada nei pressi della centrale di Vado Ligure voleva dire immergersi in una nuvola di smog densissimo. Adesso, l'aria nei dintorni della centrale è più pulita che nelle vicinanze delle nostre strade.
Si deve comunque sapere che finché non si arriverà a costruire centrali a fusione che funzionano press'a poco come il nostro Sole, dove avviene una reazione che trasforma atomi di idrogeno in elio ad una temperatura di sei milioni di gradi, non potremo parlare di energia pulita dal nucleare. Il poter costruire un tale tipo di centrale sarebbe altamente auspicabile per un mondo come il nostro che divora energia a ritmi insostenibili ma il problema sta tutto, per così dire, nel fiammifero di innesco che dovrebbe portare ad una temperatura di quell'ordine di grandezza. E non è cosa da poco!
Sta di fatto che nel breve-medio periodo qualcosa dovrà pur succedere perché con l'ingresso nel club dei divoratori di energia di Paesi come Cina, India, Pakistan, Indonesia ecc. ne è risultato sconvolto irreversibilmente il mercato del petrolio, i cui prezzi sono in continuo rialzo. Paradossalmente ci sarebbe da augurarsi che venga scosso ancora di più da prezzi divenuti insostenibili affinché si arrivi ad un radicale cambiamento di rotta prima che il nostro pianeta si sia definitivamente suicidato con le proprie emissioni.
Come i nostri lettori ricorderanno, nelle precedenti puntate avevamo parlato della FAAM di Monterubbiano nelle Marche quale azienda leader nel campo della motorizzazione elettrica.
In effetti lo è, perché ha saputo inserirsi in un mercato avanzato ed esigente come quello del Nord-Europa dove la legislazione in tema ambientale è assai più rigorosa che nel resto del mondo. Ma è anche altrettanto chiaro che finché non ci sarà una corrispondente estensione di tali normative alle altre parti del mondo, comprese le nostre, i prodotti della FAAM resteranno elitari nei prezzi e nell'uso.
Se continuiamo a concepire il nostro mondo come una specie di Far-West dove a ciascuno è data licenza di inquinare a piacimento e quindi, indirettamente, di uccidere, non arriveremo mai ad una inversione di rotta.
Anche qui a Cogoleto abbiamo il nostro piccolo Far-West in pieno centro storico e più esattamente in Scalo Maria Giusti Colombo dove, nonostante tutte le petizioni, non si riescono a togliere quelle permanenti fonti di inquinamento che sono le moto in continuo andirivieni. Più o meno la stessa cosa capita di fronte alla cartoleria di Via Rati a due passi dal Comune. E va già bene che siamo un Comune certificato, impegnato in Agenda 21, Carta di Aalborg ecc.!
Ma se ci svegliamo e ci guardiamo attorno, scopriamo una realtà che impone a tutti, cittadini comuni e politici-amministratori, un cambiamento di mentalità in questo settore.
Intanto bisogna favorire, ove possibile, l'uso quotidiano delle gambe consentendo di camminare in un ambiente reso più salubre da una oculata gestione del trasporto sia delle merci che delle persone. Proprio per queste ragioni l'esigenza del veicolo elettrico si pone ormai con urgenza in città supercongestionate dove l'importante non è la velocità. visto che quella realmente praticabile è inferiore all'andatura di una bicicletta. E non è neppure un problema l'autonomia di alimentazione perché il percorso medio che si fa quotidianamente in città è assai breve e sta abbondantemente dentro una carica. Comunque sia, a venir meno non sono le prestazioni dei vari tipi di veicoli che l'attuale tecnologia offre, ma quelle dell'aria dove vivono gli umani!
Perciò l'esigenza reale che ci si pone di fronte è quella di circolare senza danneggiare noi stessi e gli altri, abbattendo l'inquinamento. Se questo diventa l'obiettivo, i mezzi elettrici che già ci sono offrono prestazioni più che adeguate: un'autonomia di circa 100 chilometri ed una velocità massima sugli 80 chilometri orari sono caratteristiche più che soddisfacenti.
Ancora più interessante potrebbe diventare nei veicoli di un prossimo futuro l'abbinamento tra pile a combustibile e idrogeno. Per essi non esisterebbe più un problema di autonomia limitata, si fa il pieno di idrogeno ed il mezzo va fino al suo esaurimento, emettendo, come gas di scarico, innocuo vapore acqueo. Già ne esistono di tutti i tipi, comprese le biciclette, ma il loro costo è ancora elevato a causa della tecnologia sofisticata richiesta dalle pile a combustibile e per il fatto che la produzione ancora non avviene su larga scala.
Santino Bruzzone
FESTA DEL VOLONTARIATO 2006
RACCOLTI 2.011,16 EURO PER ALCUNE SEDIE DOCCIA
PER I NONNI DEL BAGLIETTO
Prima di lasciare la parola (pardon, la penna…) all’amica Giovanna che ci racconterà come è andata la Festa del Volontariato, lasciatemi dire alcune cose che non devono sfuggire all’attenzione dei cogoletesi
- Il volontariato cogoletese è una realtà grandiosa che coinvolge e motiva positivamente migliaia di persone in una cittadina che non arriva a diecimila abitanti.
- L’ambiente dove noi (e questi fortunati volontari) abbiamo la fortuna di vivere ed operare è talmente bello che solo l’abitudine di esserci ci impedisce di averlo sempre presente. Una festa del volontariato praticamente sulla spiaggia (ma anche il nostro mercato del giovedì sulla spiaggia e sulla passeggiata) sono cose di una tale bellezza che ogni tanto dobbiamo accorgercene.
- Non è frutto di casualità la grandiosità del nostro volontariato. Ci sono dietro molti anni di scelte intelligenti di chi lo coordina e di persone generose che lo fanno vivere. Dobbiamo essere loro grati ed essere felici di poter vivere accanto a persone così.
Gi. Po.
LA FESTA
L'Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Cogoleto e le Associazioni cogoletesi di Volontariato hanno organizzato, diversamente dall'unica giornata degli anni precedenti, tre giorni di festa e di incontro per far conoscere la molteplice realtà del volontariato e dell'associazionismo, invitando tutti i cittadini alla Festa del volontariato che ha visto al suo interno un ulteriore gesto di generosità con la raccolta, attraverso libere offerte, della somma di € 2.011,16 per sostenere un progetto di solidarietà rivolto agli anziani ospiti del Pio Lascito N. Baglietto: l'acquisto di specifici seggiolini da doccia. I dettagli della festa:
VENERDÌ 16 GIUGNO alle ore 21 presso GIARDINI TUBI GHISA
- Apertura con il Concerto della Banda Musicale "Città di Cogoleto" che ha proposto un ottimo repertorio alle numerose persone intervenute che hanno anche potuto gustare le focaccette offerte dalla Banda Bassotti.
SABATO 17 GIUGNO presso LUNGOMARE BIANCHI durante tutto il pomeriggio sino a sera inoltrata erano presenti: stands informativi e dimostrazioni delle attività delle Associazioni; giochi per bambini; stands gastronomici, di manufatti, pesca di beneficenza ed altro… tra cui le focaccette offerte dall'associazione Nazionale Alpini.
Nella serata è stata donata al C.I.O. (Centro Intercomunale Organizzato antincendio) un mezzo antincendio alla presenza di autorità civili, militari, religiose, rappresentanti delle associazioni e numeroso pubblico.
DOMENICA 18 GIUGNO nella mattinata, in piazza Matteotti, era presente EMOTECA AVIS
alle ore 10,00 presso il Club Velico Lungomare Bianchi si è tenuto il convegno sul tema "Volontariato e solidarietà: continuiamo a collaborare per una migliore qualità della vita a Cogoleto" aperto con i saluti delle autorità: il sindaco Attilio Zanetti, l'assessore ai Servizi Sociali Anita Venturi e il vice presidente della regione Liguria Massimiliano Costa. Le relazioni tutte molto interessanti e di stimolo per ulteriori iniziative sono state presentate da:
Fabia BINCI Direttrice didattica UNITRE Arenzano - Cogoleto
Claudio REGAZZONI Presidente AUSER Liguria
Giovanna GHIONE Assistente Sociale Comune di Cogoleto.
Alle ore 12,00 con "Aperitivo insieme" a cura del Centro 3a età si è conclusa l'intera manifestazione.
Giovanna Campus
Per esigenze di spazio altre foto della festa sono state collocate nelle pagine successive
Il sindaco Zanetti e la sua vice Venturi
intervistati da Rossi di Telecogoleto
Alpini e “Banda Bassotti” al lavoro per le famose focaccette
Sabato 17 giugno 2006 Festa
del Volontariato. Lo stand dell’AVO